Un ricordo di Gigi Caldanzano nei personaggi che pensano il minuto caffè

Le “vecchie ditte” come la Minuto Caffè conservano (male) nel loro disordine delle perle di storia della città che le ha ospitate per più di 100 anni: è così che qualche tempo fa abbiamo trovato alcuni schizzi di un’Artista che per noi era una persona amica di famiglia – Luigi (Gigi) Caldanzano – a cui più di 30 anni fa Riccardo, Roberto e Pierluigi Minuto avevano affidato il compito di realizzare alcuni bozzetti che ritraessero “illustri pensierosi” dell’amata bevanda.

Ci è sembrato simpatico tramandare il ricordo del Caldanzano riportando i suoi bozzetti su un semplice oggetto come la tazzina di caffè in cui gli sorseggiamo il caffè espresso tutti i giorni e protagonista della campagna “iobevominutodays” dal 10 al 16 Dicembre 2018, proprio perché l’attenzione del Maestro è spesso stata rivolta agli avventori delle osterie e i locali di città.

Figlio d’arte, nato a Genova nel 1921, Luigi Caldanzano è scomparso a Ceriale nel 2008 lasciando davvero un gran vuoto nel mondo culturale non solo savonese. Quel suo tratto di uomo di una volta, faceva da contrasto alla sua verve, amava la musica, il teatro, la lettura. Lui maestro elementare che molto giovane aveva aderito al secondo futurismo frequentando Marinetti, Farfa, Acquaviva, Tullio d’Albisola e, poi, dopo la seconda guerra mondiale, il gruppo del “Cavallino Rosso” (sul quale molto è ancora da scoprire) con gli amici Bonilauri, Cabiati, Pollero ed il critico F. Dante Tiglio. Le sue illustrazioni dedicate al poeta Beppin da Cà (Giuseppe Cava) sono impareggiabili ed il ricordo corre a “Macchiette e osterie della vecchia Savona”.

Ci piace riportare lo stralcio di un pensiero di Nalda Mura sull’Artista:“Caldanzano ci propone strade e vicoli di una sua Savona immaginata più che vista, insegne sbiadite di vecchie osterie oggi scomparse, personaggi riportati in vita dalle ombre dei ricordi. C’è una “voluta” allegria in questo mondo, quasi a coprire la tristezza che permea tutte le cose e che l’abile mano dell’Artista ci comunica attraverso colori e toni, impasti cromatici di grande suggestione, incredibili tagli di luce. Un mondo negletto e rassegnato ricco di umanità e, nonostante tutto, vivo e vitale che, alla fin fine, suscita un sorriso, non di compatimento, ma di rispetto per il coraggio e, più ancora, per la sopportazione con cui ciascuno di quei personaggi sembra affrontare la vita.”